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Le piscine ad uso turistico

Le piscine ad uso turistico

Dotare un B&B, un agriturismo, una casa vacanze od un hotel di una piscina è sicuramente la chiave del successo. Ormai la piscina è diventata una dotazione imprescindibile nella scelta della location per i turisti, ma averne una qualsiasi non basta! Così come si pone estrema cura nell’allestimento delle camere, nel giardino, nella ristorazione, allo stesso modo la piscina deve essere bella e sicura. Solo in questo modo gli ospiti si saranno davvero soddisfatti e lasceranno una recensione positiva alla struttura.

Ma quali sono i parametri per definire una piscina bella e sicura?

La bellezza di una piscina è certamente un elemento soggettivo e difficile da definire. C’è, però, un aspetto imprescindibile per poter definire bella una piscina: la limpidezza dell’acqua.

Una piscina sicura è, invece, una piscina realizzata secondo le leggi e le norme tecniche, seguendo tutto quanto richiesto per evitare incidenti e problemi con gli ospiti. Nel malaugurato caso in cui avvenga un incidente, solamente se si sono rispettati tutti i requisiti richiesti dalle norme si potranno evitare problemi.

 

 

Solo un’acqua davvero limpida può definirsi “bella”. Per riconoscere un’acqua davvero limpida è necessario un occhio bene allenato, che abbia visto molte volte la differenza tra un’acqua azzurra ma leggermente torbida ed un’acqua dove è possibile scorgere un capello sul fondo. Ma attenzione, perché un’acqua limpida non perdona errori! Una piccola formazione di alghe, un fondo leggermente sporco, sono tutti particolari che verranno notati.

Un’acqua davvero limpida non è per tutti, quindi. Per averla è necessario dotare la piscina di un impianto di trattamento dell’acqua realmente performante e sono necessarie una cura ed una attenzione dei particolari propri di chi ha fatto del proprio lavoro una passione.

Quali sono i requisiti richiesti ad una piscina ad uso turistico?

Prima di tutto va verificato se nella propria Regione è stata pubblicata una legge od una delibera regionale riguardante le piscine.

Nel caso non ci sia, è necessario seguire quanto riportato nell’Accordo Stato regioni del 2003.

Inoltre, è necessario che il progettista ed il costruttore della piscina conoscano e rispettino le norme tecniche. Non sono poche e sono molto specifiche. E’ necessario. quindi. scegliere un progettista ed un direttore lavori molto preparati, oppure affiancare loro un consulente.

 

Infine, la scelta più importante, quella del costruttore. Su questo aspetto l’attenzione deve essere massima. Sbagliare la realizzazione di una piscina può costare davvero molto caro!

Il costruttore della piscina deve essere preprato ed organizzato, in grado di gestire un cantiere che avrà, per forza di cose, maggiori complessità rispetto a quello di una piscina privata, poichè le leggi e le norme da seguire sono completamente diverse ed è necessario conoscerle in modo approfondito.

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